6 Ottobre 2024/in PSICOLOGIA/da Francesca Minore
Lasciarsi andare in amore in taluni casi appare una difficoltà insormontabile ed il disagio è vissuto con acuta sofferenza. Ci si sente bloccati, dissociati dal proprio corpo e dalle emozioni, in forte conflitto tra razionalità e sentimento. Tra i vari argomenti trattati dallo Studio Psiché, con la Dr. Francesca Minore, in questo articolo vogliamo affrontare il tema con l’ausilio di alcuni casi esemplificativi. Per superare la paura e permettersi di vivere profondamente l’amore.

Superare la paura di lasciarsi andare – Come si manifesta
Giovanna – Non ha mai conosciuto l’amore, né l’intimità con un uomo. Cresciuta in un ambiente fortemente religioso, ritiene che la sua formazione abbia determinato la convinzione che il sesso sia appannaggio esclusivo della vita matrimoniale. Di più, ritiene che le sue figure di riferimento abbiamo attribuito al sesso una connotazione negativa: qualcosa di sudicio, di increscioso, da lasciare confinato in una furtiva penombra. Ad oggi è una professionista colta ed affermata. Di recente ha imbastito una relazione con un uomo degno di fiducia di cui si è innamorata. Ma si sente bloccata, gli incontri sono preceduti da attacchi di panico, da disgusto e desiderio di fuga.
Matilde – Qualche anno fa è stata vittima di abuso sessuale. Da quel momento ha sperimentato un’acuta dissociazione difensiva dalle sue emozioni e sensazioni fisiche, per cui ha vissuto come anestetizzata. L’amore ed il sesso sono stati banditi dalla sua vita. Fino a che un uomo di valore ha fatto capolino. Col tempo si è sentita coinvolta ed ora desidera approfondire la frequentazione. Ma il suo corpo sembra osteggiare la sua volontà.

Alberto – è un uomo innamorato dell’amore. Da sempre vorrebbe avere una compagna con cui condividere la vita. Nonostante l’impegno, i suoi rapporti sono sempre state travolgenti ma brevi. Decide di intraprendere un percorso di counseling per capirne il motivo e poter finalmente vivere una relazione sentimentale.
Ada è sposata. Il matrimonio è però in crisi da tempo. Sente che tra lei ed il marito il legame sentimentale non si è spezzato, ma entrambi lamentano freddezza e distanza. Richiedono un intervento di coppia per comprendere e superare il problema.
Tutti i casi descritti sono accomunati dalla paura di lasciarsi andare, tecnicamente genofobia. Il disagio si manifesta con intensa ansia, dolori psicosomatici (gastrointestinali, cefalee), dispareunia, cistiti, mancanza di concentrazione, calo del tono dell’umore e dell’autostima, chiusura in se stessi e la sensazione di essere dissociati, come se il la mente, le emozioni ed il soma non comunicassero ed agissero uno contro l’altro.

Superare la paura di lasciarsi andare – Le cause
Le radici del problema affondano nella storia relazionale individuale. Trattandosi di amore ed intimità, il tema è fortemente correlato alla qualità delle prime esperienze relazionali con le figure di attaccamento. Una madre incapace di sintonizzarsi con il suo bimbo (D. Winnicott), di interpretare gli stati emotivi e fisici che lo attraversano e di trasformarli e restituirli al piccolo in una forma ordinata, significativa (W. Bion), una madre richiedente o imprevedibile a cui il bimbo deve adeguarsi – Non è in grado di fornire un adeguata reverie ed un rispecchiamento positivo in cui il figlio possa scoprirsi amabile, degno di contenimento ed in cui riesca a sviluppare autostima e sicurezza.
In altri casi, come nel caso di Matilde, è l’esperienza traumatica in età adulta a mandare in frantumi il Sé, a demolire senso di sicurezza ed autostima. Il trauma conseguente all’abuso è un’esperienza devastante che compromette sensibilmente la stabilità del sé e di conseguenza la capacità di affidarsi e lasciarsi andare in amore. Per essere superata, l’esperienza traumatica necessita quindi di esser sottoposta ad adeguata elaborazione emozionale.

Superare la paura di lasciarsi andare – Le soluzioni
Esistono soluzioni diverse a seconda dell’entità del disagio. Vediamo di analizzarle singolarmente.
1. Mindfulness, rilassamento, tecniche motivazionali
La mindfulness è una tecnica volta ad apprendere come tollerare i pensieri intrusivi legati al blocco emotivo e alla paura di lasciarsi andare in amore. Significa non combatterli, ma accettarne la presenza senza indagarli. Il rilassamento e le pratiche motivazionali sono tese ad incrementare l’autostima, a distogliere la mente dalla prospettiva catastrofica mantenendo un atteggiamento positivo e rinforzando l’ottimismo e la fiducia in se stessi. Si tratta di un approccio al problema valido, sebbene risolutivo solo nel caso il disagio sia lieve. E’ possibile infatti che tali metodiche non siano bastanti a superare il problema. Nel caso è bene non scoraggiarsi e richiedere un adeguato supporto professionale.

2. Intervento di counseling (individuale o in coppia)
L’intervento di counseling può rivelarsi efficace in molti casi simili a quelli descritti in questo articolo. Consente infatti, con il supporto di un professionista accogliente ed empatico, di attingere alle risorse personali
per modificare:
1. la lettura del problema (promuovendo un esame obiettivo di realtà)
2. il livello di autostima, la fiducia in sé e nel partner mediante l’esperienza riparativa con il counselor.
Il percorso consente di esprimere:
le proprie paure in un luogo protetto, non giudicante ed accogliente,
le dinamiche disfunzionali che istintivamente si mettono in atto ed assumerne consapevolezza,
i pensieri che affollano e bloccano emozioni e comportamenti.
Lo scopo dell’intervento consiste:
nell’apprendimento di modalità cognitivo-emotivo-relazionali funzionali che consentono di vivere appieno la relazione.
se necessario, la persona viene poi sostenuta ed incentivata nella ricerca di un approccio a lei confacente di comunicazione con il partner. Coinvolgerlo, non solo verbalmente, ma anche utilizzando un linguaggio affettivo, si rivela in molti caso modalità vincente per entrare in sintonia ed abbattere la barriera difensiva che produce l’irrigidimento.
A seconda dei casi e delle esigenze soggettive, può essere indicato anche l’intervento in coppia.

3. Intervento psicoterapeutico
Qualora il disagio sia causato da dinamiche antiche che non hanno consentito lo sviluppo di un Sé sufficientemente coeso (O. Kernberg), ma piuttosto fragile e lacunoso a causa del fallimento della reverie materna (W. Bion) o nel caso si sia stati vittime di esperienze di violenza o abusi che hanno minato il senso di sicurezza globale verso se stessi ed il mondo e dato origine a convinzioni disfunzionali o all’assalto di emozioni negative (flashback, incubi ricorrenti ecc.) la scelta più adeguata è l’intervento terapeutico. Il professionista è infatti in grado di accogliere i vissuti negativi, di trasformarli e restituirli dotati di senso (W. Bion). Di più, l’esperienza acquista di per sé una valenza riparativa proprio nella relazione terapeutica che offre la possibilità di vivere una nuova dimensione relazionale finalmente sana e sicura (D. Winnicott, L. Concrini).

Studio Psiché — Lo Studio
Da oltre vent'anni lo Studio Psiché, coordinato dalla Dr. Francesca Minore, si occupa di benessere e salute psicologica. Dal 2019, in seguito alla pandemia da Covid-19 che ha determinato un incremento di richieste, lo Studio ha messo a punto un servizio online di counseling e psicoterapia specificatamente pensato per funzionare come le sessioni in presenza in termini di approccio metodologico, tecniche e protocolli utilizzati. Tutto ciò al fine di garantire un intervento altrettanto produttivo ed efficace anche quando svolto online.
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